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Il comune piemontese di Canelli ha intitolato una sua via a Trento e ha scoperto una stele in marmo in segno di gratitudine per l’intervento di solidarietà prestato da 450 trentini, vigili del fuoco e volontari, nel 1994, quando Canelli fu colpita da una violenta alluvione che causò tre morti e ingenti danni.A vent’anni di distanza, il sindaco di Canelli, Marco Gabusi, ha voluto rendere omaggio così all’azione di solidarietà dei trentini. “E’ stato un momento molto emozionante – ha detto il vice-sindaco di Trento Paolo Biasioli sceso in Piemonte in rappresentanza dell’amministrazione comunale – sia lo scoprimento della targa che l’intitolazione della via, ma anche il ricordo del primo cittadino di Canelli che, come ha ricordato, all’epoca aveva solo 14 anni e ricorda i nostri Vigili del fuoco come “angeli ross”.
A corredo dell’amicizia tra i due comuni, da 12 anni Trento, per il giorno di San Martino, viene inviato a Canelli un abete del Monte Bondone, per essere addobbato nella piazza per il Natale.