“L’insegnamento più tragico che ci arriva da quel lungo, previsto, cercato e sanguinoso massacro è: 'mai più guerre'”.
Benvenuto, Papa Francesco, in Friuli-Venezia Giulia e nel Nordest! Guidaci, Santo Padre, su quei sentieri di pace che soli possono allontanare il mondo dai pericolosi scenari di conflitto che incendiano pressoché tutti i Continenti.
Papa Francesco arriverà all’aeroporto di Ronchi dei Legionari intorno alle 8.50. Seguirà il trasferimento con la «papa mobile» al cimitero austroungarico di Fogliano. Alle 10 il Papa concelebrerà la Santa Messa al Sacrario militare.
Abstract.
A noi nuovi europei, nati dalle ceneri di due guerre mondiali, spetta il compito fondamentale di evitare che anche le odierne parole di pace rimangano inascoltate.
Un punto di vista ancora più particolare può essere rappresentato dal ruolo che la Chiesa e il movimento cattolico trentino ricoprirono nel corso del conflitto.
Sognare un cachi, un kaki o un diospero, o come lo si vuole chiamare, dicono che porti la felicità. Vero o meno che sia, a Pomarolo, nel giardino di Fabrizio Adami l’immaginazione serve a poco.
Dà il benvenuto a chi entra in Valle di Fiemme passando per San Lugano. E’ un maestoso, ma acciaccato tiglio, presenza stabile a fianco della chiesetta del passo. Purtroppo è l’unico rimasto.
A dispetto del trascorrere del tempo e del mutare dei tempi, “l'albero di Mussolini” di Bezzecca gode ancora di buona salute, svettando per oltre 25 metri d'altezza sopra piazza Cassoni.
Pochi sanno che il più grande abete bianco d'Europa si trova in Trentino. Imboccando da Levico o da Caldonazzo la pittoresca strada “del Menador” - antica mulattiera militare – improvvisamente le ripide salite e gli stretti tornanti scavati nella roccia lasciano spazio all'ampio e soleggiato pianoro di Monterovere e di Malga Laghetto.
E' Carnevale, il tempo in cui si bruciano le cose vecchie, il periodo che ci presenta l'esempio più resistente di un falò tradizionale che è resistito nei secoli: il pino di Grauno.