Quale fu la scintilla che diede il via alle Feste Vigiliane, come le conosciamo oggi? Lo spiega Fernando Guarino, già vicesindaco di Trento. “Alla fine degli anni Settanta”, racconta...
La celebrazione liturgica del patrono della diocesi lunedì 26 giugno avrà inizio alle 9.30 con la processione dalla basilica di Santa Maria Maggiore.
Il filo rosso che lega tutti gli eventi è il fiume Adige, che lambiva quasi le mura del Castello del Buonconsiglio e fu deviato nel 1858. Lungo il vecchio corso sono rimaste le tracce di piccoli porti o di attracchi per le barche e in questi giorni di festa patronale si potrà andare a cercarli.
Sulla figura di San Vigilio quattro anni fa la comunità rendenese di Giustino, il paese natale dell'Arcivescovo Lauro. allestì uno spettacolo teatrale presentato nel corso dell'estate.
Per le Feste Vigiliane 2017, l'artista trentino Fulber ha coronato i 40 anni di carriera con la creazione di un nuovo logo per la Confraternita dei Ciusi e dei Gobj, oltre che delle mascotte delle due storiche fazioni.
Chiara Radice, storica dell’arte, illustra le “passeggiate animate” di “Unda fluminis” che durante le Feste Vigiliane condurranno alla ricerca delle tracce dell’originario passaggio del fiume Adige.
A cinque anni dalla morte del card. Carlo Maria Martini vogliamo presentare la figura di San Vigilio attraverso la riflessione che il grande pastore gesuita fece proprio a Trento nel 2002 in occasione della festa del patrono.
Tornano puntuali a Trento, in occasione della ricorrenza patronale del 26 giugno, le Feste Vigiliane. L’appuntamento, alla 34ª edizione, nel tempo ha raccolto consensi crescenti, diventando uno dei più attesi della città.
La parola d’ordine di queste Feste Vigiliane 2017 è: “La città è gialla e blu, la città sei anche tu!”, l’hashtag #cittàgiallablu. La proposta è di vestire Trento con i suoi colori.
All’interno del ricco programma delle Feste Vigiliane, Il “Giardino delle Meraviglie”, promosso con il concorso del nostro settimanale, offre giochi, laboratori, spettacoli e tanto, tanto divertimento, per i più piccoli e non solo.
A incoraggiare l'impegno per una rinascita di Santa Maria Maggiore anche il parroco don Andrea Decarli: “Ho apprezzato che nell'organizzare gli spazi d'incontro nella piazza si sia rispettata la possibilità di vedere la storica facciata – osserva in positivo il delegato vescovile alla cultura – purtroppo in altri luoghi non c'è stata la stessa attenzione e – com'è accaduto in passato – i tesori d'arte della nostra città, come le chiese, rimangono nascoste, trattate come un fondale che si può tranquillamente nascondere”.
Nella piazza dedicata all'economia sociale, Rudi Oss, presidente del gruppo Dolomiti Energia, presenta la proposta della multiutility che intreccia gli interessi del cliente consumatore con quelli del mondo del privato sociale.