“La vita è insieme bellezza e dramma, come nell’evento del Calvario. E Chiara Lubich, da vera discepola di Gesù di Nazaret, ha sperimentato in tutta la sua vita la bellezza del Vangelo e insieme anche il dramma. Questo è tipico dei grandi mistici”. L’Arcivescovo Lauro Tisi ha avviato così in Duomo mercoledì 14 marzo l’omelia nel decimo anniversario della morte, indicando ai tanti focolarini convenuti da tutta la regione l’importanza di valorizzare questa “formidabile interpretazione della vita cristiana che è stata la vicenda di Chiara”.