Gli uomini sanno fare cose meravigliose gli uni per gli altri, con dedizione e amore, senza retorica, ma nel duro lavoro quotidiano. Lo racconta il giornalista Mario Calabresi nel suo libro su Medici con l'Africa - Cuamm.
Circa 805 milioni di persone – una su nove, su scala mondiale – non ha cibo a sufficienza.
Il governo boliviano è impegnato in una seria politica redistributiva, un Welfare State che è ancora alle prime fasi, ma che si sta irrobustendo.
La Bolivia, simbolo del “rinascimento” latinoamericano rappresentato dalle democrazie recenti? Sì, non è per nulla esagerato affermarlo.
Don Dante Carraro, direttore del Cuamm, ha citato la settantina di medici trentini che si sono alternati in Africa in questi anni.
Simonetta Masaro, veneta, specializzanda in chirurgia, ha lavorato all’ospedale di Matan, nella regione del Karamoja.
La Comunidad de Paz San José de Apartadó si impegna a non partecipare alla guerra in nessun modo e a denunciare pubblicamente le violazioni dei diritti uman.
Ancora sangue in Kenya, ancora violenza “brutale e senza senso”, come l'ha definita Papa Francesco. L'azione educativa e promozionale di Acs per ricomporre i conflitti.
Nonostante i molteplici riconoscimenti, la Provincia di Trento ha ridotto, negli anni, i finanziamenti all'Osservatorio Balcani e Caucaso. A rischio, oltre ai posti di lavoro, la possibilità stessa di continuare a fare informazione.
Nel Guatemala uscito da una repressione terribile – un genocidio, soprattutto per gli indios di origine maya - il Mo.jo.ca (Movimiento jovenes de la calle - Movimento dei giovani della strada), fondato nel 1994 da Gerard Lutte, ha rappresentato un'autentica novità.
Dagli altopiani dell’Etiopia alle vallate del Trentino. E’ l’itinerario di trasmigrazione di Agitu Ideo, una giovane, combattiva, determinata donna etiope, rifugiata politica in Italia.
Sebbene supportato da una crescita economica impensabile, l’Etiopia di Mulatu Teshome, continua ad essere un paese povero e dove crescono a dismisura le diseguaglianze sociali.