Con il libro di Gabriele Carletti si apre ad Arco la rassegna “Darsi Pace”

Comincia oggi, martedì 12 dicembre, all’auditorium di Palazzo dei Panni di Arco, “Darsi pace“, la mini rassegna letteraria sul tema della pace, da perseguire attraverso diversi fattori, come la ricerca della giustizia democratica, il contenimento delle armi distruttive e il riconoscimento e l’uso delle parole della propaganda. Tre incontri con altrettanti autori di libri usciti tra il 2022 e quest’anno, nata da un’idea del consigliere delegato all’inclusione, diritti civili, beni comuni, laicità e pace Tommaso Ulivieri con la collaborazione dell’assessorato alla cultura e della biblioteca civica «Bruno Emmert».

Il primo appuntamento, martedì 12 dicembre alle 18, sarà con Gabriele Carletti, giornalista e volto noto del Tg Tre locale e nazionale, che presenta il suo libro «I mille giorni di Allende. L’altro 11 settembre e l’Italia vittima della sindrome cilena» (Youcanprint, 2023). Carletti ha ampliato in revisione critica la sua tesi di laurea in Storia contemporanea con questo volume corposo e completo, edito a 50 anni dal sanguinoso golpe del generale Pinochet, orchestrato dalla Cia e dal recentemente scomparso Kissinger, che pose fine, ai tre anni di governo e alla vita di Allende e di Unidad Popolar. Un testo che non solo ripercorre le radici storico-politiche nelle quali si innestò il fragile e difficile esperimento marxista-democratico del medico cileno, ma racconta anche le enormi ripercussioni che questa vicenda ebbe nel mondo e i Italia di quei ferventi primi anni Settanta.“C’è stata un’epoca in Italia -scrive Carletti- in cui la rivoluzione sembrava possibile. Inseguita o temuta, ma possibile. Un’utopia vaga ma di massa. Era l’alba degli anni Settanta, anni ruggenti e dissennati. Il Pci rosicchiava terreno alla Dc, Moro apriva ai comunisti e l’eversione nera invocava una sterzata autoritaria con un rosario di bombe. L’11 settembre 1973 a finire sotto attacco fu un palazzo presidenziale a dodicimila chilometri da Roma. La distanza non attenuò l’effetto, il messaggio era identico: un governo marxista in Occidente non avrebbe avuto vita facile. L’altro 11 settembre, quello cileno, mandò alla morte migliaia di persone e impose una sterzata alla storia. In Italia dettò le strategie politiche e contagiò le piazze”.A dialogare con l’autore, il collega Rai Raffaele Crocco, ideatore e curatore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo e presidente dell’associazione 46° parallelo.Il 18 gennaio 2024, a tre anni dall’accordo Onu per la messa al bando delle armi nucleari, sarà la volta di Francesco Vignarca, coordinatore della rete italiana pace e disarmo, con il suo «Disarmo nucleare» (Altraeconomia, 2023) sulla storia e lo stato attuale delle armi di distruzione di massa, in dialogo con il presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani Massimiliano Pilati.Infine, in febbraio con data da destinarsi, a due anni dall’invasione russa in Ucraina, il giornalista Rai Nico Piro presenterà «Maledetti pacifisti» (People, 2022), un’analisi critica del “pensiero unico bellicista” (pub) che con la guerra russo-ucraina ha pervaso l’informazione.

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