Lotta alla povertà, accoglienza e integrazione dei migranti, sostegno al volontariato e alla cooperazione, maggiore responsabilità a livello sociale ed ambientale: sono le richieste alla politica da parte di Focsiv.
A poco più di un mese dalle elezioni del 4 marzo, regna l’incertezza. L'analisi del politologo, docente di scienze politiche e direttore della Luiss School of Government di Roma
Tra riconferme, esclusioni eccellenti (e conseguenti mal di pancia), ingresso di volti nuovi sconosciuti alla politica si è chiusa lunedì 29 gennaio la partita delle candidature e si entra ora nel vivo della campagna elettorale in vista delle politiche del 4 marzo.
L’incertezza è una delle chiavi di lettura dell’attuale campagna elettorale. C’è una politica delle incertezze e un’incertezza verso la politica. Lo conferma l’indagine dell’Istituto “Community Media Research” sul rapporto dei nordestini con la politica e con il voto.
In Trentino 16 liste per Camera e altrettante per Senato. A Trento sfida tra Franzoia e Zanotelli (Camera) e tra Panizza e De Bertoldi (Senato). A Rovereto battaglia Mellarini-Conzatti per il Senato. in Valsugana sfida tra Dellai, Fugatti e Fraccaro alla Camera
Trovo lodevole che Vita Trentina abbia offerto uno spazio di dibattito politico "dal basso", perché è proprio la voce degli elettori quella che viene sacrificata nel dibattito attuale. I cittadini sono considerati dai partiti oggetti, non soggetti.
Ultime ore per partiti e coalizioni per definire le candidature e distribuire i seggi in vista delle elezioni del 4 marzo. Oggi, infatti, scade il termine di presentazione.
“Vita Trentina pubblichi una illustrazione chiara e perspicua dei meccanismi delle nuova legge elettorale, il Rosatellum, che non è conosciuta.
Caro don Remo Vanzetta, complimenti per la sua iniziativa… vorrei fare una proposta di metodo (più che sui contenuti).
Ritengo prioritaria una diffusa promozione alla partecipazione… a cominciare subito dal giorno dopo l'esito elettorale.
In questo periodo di pre-campagna elettorale, momento di fibrillazione, di pensiero, di proposta ma che necessita di concretezza, si ha difficoltà a capire quali sono le motivazioni di scelte o meglio delle proposte.
Rispondo all’appello di don Remo Vanzetta e di Vita Trentina (14 gennaio 2018) con questa mia riflessione, pur facendo notare che la metafora “alto/basso” è non solo usurata e insignificante quanto quella “destra/sinistra”, ma forse ancor più ambigua e pericolosa.
Caro don Remo, ho letto il Suo editoriale e non capisco perché Vita Trentina abbia deciso di omettere il sostantivo “don” che sarebbe così importante per capire subito da dove viene la predica...