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Da una settimana, cinque delle ragazze nigeriane che si trovavano a Lavarone sono ospiti in due appartamenti del Villaggio Sos di Trento, nell'ambito del progetto denominato “Karibu”, che in Swahili significa “benvenuto”.
Dopo l'impressionante mobilitazione di venerdì 15 marzo con studenti e studentesse scesi in piazza (anche a Trento e in provincia), il movimento #FridaysForFuture - i “Venerdì per il futuro” dedicati alle tematiche ambientali - portato avanti caparbiamente dalla sedicenne svedese Greta Thunberg si organizza per dare continuità all'impegno per il clima.
“Si tratta di un business, tra cliniche, agenzie e mediatori, in ascesa esponenziale, di cui si parla poco, che non “buca” lo schermo, una pratica di sfruttamento, una mercificazione del corpo della donna”,
Il progetto di educazione alla cittadinanza globale “World Citizen Lab”, nato all'interno del coordinamento Ola, è una sfida innovativa per rafforzare la conoscenza reciproca e la collaborazione tra giovani, trentini e migranti, e far crescere tutta la comunità.
Tra le 182 piazze d'Italia impegnate nello sciopero per il clima c'era anche quella di Predazzo. Studenti delle scuole elementari, medie e superiori con i loro insegnanti, ma anche genitori, si sono ritrovati in una corale mobilitazione per il futuro della Terra nella centralissima piazza SS. Apostoli.
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Venerdì 1° marzo il convegno “Liberare la pena” organizzato a Bolzano per celebrare i vent’anni di attività di Odós, il servizio della Caritas diocesana indirizzato a detenuti, ex-detenuti, persone in attesa di giudizio o private della libertà. “Una pena cattiva, ‘buttare via le chiavi’, restituisce alla società individui con una capacità di delinquenza aumentata. mm..
Esiste ancora il razzismo? Sì, e lo dimostrano non solo recenti episodi successi a Trento - uno studente universitario indiano aggredito, una studentessa intervenuta per denunciare un episodio di razzismo destinataria di insulti sui social network - ma anche lo stupore misto a incredulità di chi, davanti a persone di colore che sono nate e cresciute in Italia e hanno cittadinanza italiana, deve trovare una giustificazione al fatto che parlano perfettamente l'italiano.
Sul Treno della Memoria, tra i 178 ragazzi trentini, c'erano anche Lorenzo, Michele ed Elisa, tre giovani con sindrome di Down: una testimonianza fortissima e concreta di solidarietà e accoglienza.
L'Apas inaugura il nuovo laboratorio per la formazione al lavoro di detenuti ed ex detenuti. Spazi più ampi e dignitosi in via Linz a Trento.